LUI SHUI DONG ZHAI, YIWU Shan: un Puerh Freschissimo e una Anziana Donna Han.

Trascorsa la Notte ad Yiwu, la mattina successiva, dopo aver fatto colazione in un posto assurdo, a base di noodles e chili di peperoncino (a modo di antibiotico),  ci dirigiamo verso Maheizhai.

LUI SHUI DONG ZHAI Puerh

Yiwuxiang, nel mio immaginario era un posto di montagna, con tante casette in legno e con strade strette, in salita. Invece, niente di tutto questo. Costruzioni nuove, brutte, cani randagi, sporco e caos. Pero devo dire, si mangia molto bene. Ed io amo, mangiare bene.

La strada per Maheizhai (la 008 Country road) è di pietre…fa caldo, il sole picchia.

Ad un certo punto, M., la guida, si ferma e comincia a dire CHA MA GU DAO e indica una pietra con sopra scritto qualcosa: ci mostrava un tratto della ANCIENT TEA HORSE ROAD. Sono Felicissimo, è stato sempre un mio sogno, e magari un giorno, proverò a farla tutta…..come un personalissimo Cammino di Santiago….

LUI SHUI DONG ZHAI Puerh

La storia della Ancient Tea Horse Road è abbastanza complessa, merita un capitolo a parte….a breve…

Arriviamo a Maheizhai, è il villaggio è praticamente deserto: i villici sono concentrati tutti in unico posto, una specie di locanda, per festeggiare il primo mese di vita di un nuovo arrivato (ci spiegano l’importanza del numero uno nelle celebrazioni di vita).

A questo punto, non essendo invitati e non essendo proprio del posto :),  torniamo indietro, e ci fermiamo da un giovane contadino a LUI SHUI DONG, un villaggio piccolissimo di una decina di fattorie.

Una anziana donna Han, intenta a pulire delle foglie di puerh dopo l’ultima esssiccazione, (foglie poste in un enorme stuoia in bambu), ci invita ad entrare.

LUI SHUI DONG ZHAI Puerh

Cominciamo a degustare questo puerh di lavorazione freschissima (probabilmente il raccolto era avvenuto qualche giorno prima) e ci soffermiamo sul gusto e sulla composizione della foglia.

In occidente abbiamo la “convinzione” che un tè di soli germogli è migliore: cosa vera per alcune tipologie di tè, ma non per tutte, e soprattutto, non per questo Puerh: usano infatti una espressione tra queste montagne: “yi ku, er se, san hui tian” la prima foglia (il germoglio) per l’amarezza, la seconda per l’astringenza e la terza per la dolcezza….

Oltretutto, quasi tutta la produzione di tè dello Yunnan del sud deriva dalla Camelia Assamica, qui le chiamano Da Ye (foglia grande). Solo su questo elemento si potrebbe aprire un convegno, a breve cercherò di dare qualche informazione in più al riguardo.

Ma veniamo a questo tè: Si presenta bello, scuro al punto giusto, sembra prefettamente lavorato ed ha un ottimo profumo, profumo di terra bagnata e di tabacco.  Al primo sorso la sensazione in gola è molto piacevole, qualche nota astringente circonda il palato. Il Rukou (è la prima sensazione, impressione che lascia il tè appena entra in bocca per la prima volta) può sembrare all’inizio un po “mosso”, ma subito recupera per dare una sensazione piacevole e liscia. Un Huigan (ricordate, il ritorno, il retrogusto) floreale, bianco, che ritorna nella respirazione.

La sensazione complessiva è ottima, persistente, dolce, il gusto rimane per diverso tempo, lasciando una bocca fresca e asciutta.

Tante infusioni, il Gaiwan sembra infinito.

LUI SHUI DONG ZHAI

Dopo la degustazione, il giovane contadino ci porta a vedere i suoi GU SHU su un pendio davvero impervio. Alla fine, il suo albero piu vecchio, circa 800 anni, recintato e protetto.

Conoscere gli alberi che ti hanno offerto il tè è una esperienza estrema, cogliere e mangiarne le foglie e rendersi conto che i sapori e gli odori coincidono, tra l’albero e la Gaiwan, è fantastico!

facebooktwittergoogle_plustumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *