gixlovestea

Perche chiamiamo il tè, tè. Viaggio tra dialetti, porti e mercanti.

Perchè chiamiamo il tè, tè?

Durante il mio soggiorno a Juyuan, nella contea di Anxi, nel Fujian, mi è capitato spesso di essere invitato a casa di persone per bere, provare, il tè. Queste persone dicevano (ve lo ripropongo in modo miseramente fonetico) “limtè”. Ma come, tè? Come diciamo noi? Come diavolo è possibile?

Vediamo di capirne un po’ di più.

Il carattere cinese Chà (tè)

è una evoluzione del carattere tù:

Con il Carattere tù si indicano le Piante amare.

Durante la dinastia TANG (618-907), la pronuncia cinese cambiò da tù a Cha, nonostante lo stile (dell’ideogramma) rimanga uguale.
Con lo sviluppo del mercato del tè, delle produzioni e delle coltivazioni, con l’aumento della domanda, il carattere Tù, (pronunciato però Chà) comincia ad essere usato molto frequentemente.

Alcuni (scrittori), per avere una distinzione ed un carattere/nome specifico,  modificano l’ideogramma eliminando una delle linee orizzontali sotto il cappello (fig.3).

da Tù a Chà

Il nuovo ideogramma  comincia ad essere usato in modo continuo durante la dinastia Tang durante il periodo Yuan He (806-820), imperatore Xian Zong.

Ora, diventa semplice, più o meno: banCHA, senCHA, matCHA…chiaro no?

Ora, ma perchè diciamo tè? E perchè in india lo chiamano Chai? E se noi europei lo chiamiamo praticamente tutti quanti  una cosa simile a Tè, Tee, Tea, The? Perche solo i portoghesi lo chiamano Chà?

Adesso, pensate un attimo ai dialetti italiani. Siamo un paese piccolo con tantissimi sistemi linguistici affini.
Dialetti che cambiano anche nella stessa, piccola provincia. Bello il bel paese, con un aereo in massimo un’ora e mezzo, neanche due, sei ovunque.
Ecco. Prendete la Cina, una qualsiasi cartina della Cina. E’ quasi mostruosa, gigante, infinita. Poi, prendete una regione,  io amo lo Yunnan, quindi dico Yunnan. Nel Solo Yunnan, grande un po’ meno della Francia, convivono una trentina di Etnie diverse:

Etnia: Aggruppamento umano fondato sulla comunità o sulla forte affinità di caratteri fisico-somatici, culturali, linguistici e storico-sociali.

Adesso che abbiamo chiaro che parliamo di uno stato/continente, andiamo avanti.

Il carattere Chà è pronunciato in modo differente in differenti aree della cina, anche in zone limitrofe.
Per essere piu chiaro, userò un Punto elenco (io amo i punti elenco).

  • Nella provincia del Guangdong, nell’area della capitale, Guangzhou (Canton), viene pronunciato Chà
  • Nella provincia del Guangdong, nell’area di Shantou, ai confini con il Fujian, Tè. (ho scritto tè).
  • Nella provincia del Fujian, ancora tè, nell’area di Xiamen (amoy) e più a nord, Fuzhou, .
  • Nel nord della Cina e lungo il fiume Yangtze, in modi diversi, Chài, Zhou, Chà.

Con la nascita delle prime compagnie di Importazione Europee, con l’apertura commerciale, (quasi forzata) della Cina dopo le guerre dell’oppio, il tè comincia ad invadere il vecchio continente.

Abbiamo visto che fondamentalmente erano due i “sistemi” per chiamare il
Chà, ed appunto, la forma dialettale del Fujian, Tè/tey. E, soprattutto, le flotte mercantili avevano base (soprattutto a cavallo della guerra dell’oppio) nel Fujian, nel porto di Xiamen (Amoy) e nel porto di Guangzhou (Canton). Cosi, i primi mercanti europei adottarono semplicemente la forma dialettale Tè.
Di conseguenza, in Europa (ad esclusione del Portogallo e della Grecia, dove rispettivamente abbiamo Chà e Tsai), il Chà in europa viene chiamato tè.

In modo molto, ma molto, ma molto semplicistico:

  • I porti dove veniva usata la forma Chà, erano frequentati e/o controllati da Portoghesi
  • I porti dove veniva usata la Forma tè, da Inglesi, olandesi e francesi, che poi hanno diffuso il termine in altri paesi europei e non solo.

E niente, credo ne valesse la pena.

gix

 

 

 

 

facebooktwittergoogle_plustumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *