Yiwu Shan, le cicale, la foresta e la natura, del Puerh.

…Dopo il pomeriggio ad Yiwu Shan, di ritorno verso Jinghong, avevo ormai chiaro abbastanza: I villaggi del sud dello Yunnan vivono con il tè, aspettano il tè, rispettano il tè. Il tè puerh.

Per la sua storia, per la sua lavorazione particolare, per il suo gusto questo tè merita rispetto.

Qui in occidente, abbiamo perso il contatto con la natura, con i suoi tempi, con i suoi profumi.

Il Puerh è un tè vivo, non smette mai di cambiare, si adatta al contesto, all’umido, al secco, al caldo, come la natura.

Ho alcuni campioni di Puerh: il produttore mi ha consigliato di aspettare “almeno” un mese per dargli il tempo di ambientarsi al (loro) nuovo mondo.

Cha Qi, dicono i cinesi. La Natura del tè.

Il gusto, il sapore del tè, la forma delle foglie e la loro “apparenza”, qualsiasi esperienza fisica o psicologica che si è potuta avere “after drinking tea”. Voi, metteteci la persona e abbiamo una esperienza unica, sempre diversa, sempre nuova. Ecco, questi sono tutti aspetti del Cha Qi, tutto è nella natura, tutto è nell’indivisibilità della natura: come si puo isolare il vento dal sole, manifestazioni del tempo, ovvero del Tian Qi?

Per essere estremi, se non abbiamo Cha Qi dopo aver bevuto tè, probabilmente non era un buon tè….oppure piu semplicemente, noi non eravamo pronti.

Ora, come al solito, si potrebbero fare poesie, racconti, anche lontani mille milioni di miglia, senza avere mai visto, senza mai avere percepito cosa vuol dire, senza mai aver visto, senza mai aver toccato quelle mani sporche e tagliate dal lavoro….vero inizio, vero punto di partenza di qualsiasi CHA QI.

…se vi va, date un occhio qui.

facebooktwittergoogle_plustumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *